“Pomeriggio cinque” ha proposto in esclusiva la lettera di Arianna Nanni, figlia di Ilenia Fabbri, la donna uccisa il 6 febbraio 2021 a Faenza, di cui è indagato l’ex marito.

 

«Io non voglio andare contro mio babbo e nemmeno contro la mia mamma che non c’ è più non per mano di mio babbo, ma per mano di un porco bastardo che è ancora in libertà. Qualche giorno fa, mentre ero in lacrime gli ho chiesto: ‘Sei stato veramente tu?’ e lui mi ha risposto: ‘Assolutamente no, non l’avrei mai fatto’».

 

Arianna prosegue: «Quella mattina del sei febbraio duemila ventuno, io e il babbo avevamo organizzato di partire presto per ritirare la macchina che avevo comprato a Milano. Dopo un po’ che siamo partiti, ho ricevuto quella chiamata e a tutti e due è crollato il mondo addosso. Quando siamo tornati a casa di mamma, lui mi ha aspettato fuori, mentre io sono entrata con due poliziotti in cucina, ho visto mamma, ho urlato e il mio babbo che era ancora all’oscuro di tutto mi diceva ‘Arianna, calmati, non puoi urlare’! Detto questo, il mio babbo ha iniziato a piangere, perché anche lui era sotto shock. Lui sta male ed è distrutto per questa tragedia, più che altro perché non sa come fare con me perché sto male.  Lui è una persona brava, gentile, disponibile anche con i miei amici. ».

 

E infine conclude: «Io mi sento in colpa per tutto, quella mattina non dovevo uscire. Ho bisogno della mia mamma e a ventun anni non posso ridurmi a organizzare il funerale di mia mamma.  Io voglio giustizia. Mamma, voglio lasciarti di più che una foto sbiadita sulla tua tomba. Io non ho e non avrò mai più pace. Arianna.».

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