Secondo appuntamento con la rassegna Inner_Spaces di S/V/N/ e San Fedele Musica. L’evento di sabato 21 marzo si apre con Francesco Zago, compositore e chitarrista italiano, che eseguirà la coinvolgente opera Electric Guitar Phase di S. Reich, suonata per la prima volta nello spazio acusmatico dell’Auditorium San Fedele. L’esibizione live si articola attorno al fenomeno percettivo del phasing che ritarda e deforma una semplice sequenza sonora. La seconda parte del concerto è una performance audiovisiva in anteprima milanese degli Emptyset, progetto costituito da James Ginzburg e Paul Purgas che attraversa i confini più oscuri del minimalismo elettronico. Lavorando in live, l’installazione e l’immagine in movimento, il duo di Bristol – accompagnato dal visual artist Sam Williams – analizza le proprietà fisiche del suono attraverso l’elettromagnetismo, l’architettura e i processi di elaborazione delle immagini. Gli Emptyset partono dall’eredità dei media analogici per riflettersi su una produzione artistica strutturale e sui confini percettivi fra rumore e musica. Eseguiranno brani dal loro ultimo album Recur (Raster-Noton, 2013) e altro materiale da studio, attraverso una performance audio-visuale in cui i processi audio analogici verranno riflessi sull’elaborazione visiva in tempo reale dal visual artist Sam Williams, utilizzando segnali di trasmissione UHF e manipolando a livello elettromagnetico un tubo a raggi catodici.

Inner_Spaces è una rassegna in quattro appuntamenti di musica elettronica e arte audiovisuale con performance dal vivo di artisti italiani e internazionali. Opere storiche del grande repertorio elettronico si affiancano a produzioni attuali in un dialogo tra passato e presente, con particolare attenzione ad alcuni artisti di musica elettronica che, oltre a un linguaggio sperimentale, esprimono una visione sonora profonda ed essenziale vicina a una ricerca spirituale. L’Auditorium San Fedele, insieme a S/V/N/, si conferma punto di riferimento per la sperimentazione e la ricerca per tutte quelle forme di espressione che indagano, con un rigoroso approccio interdisciplinare, le modalità di dialogo tra musica, arte visiva e performance live. La strumentazione unica dell’Auditorium, che comprende l’Acusmonium SATOR (sistema di diffusione con 40 altoparlanti unico in Italia) e due videoproiettori digitali da cinema, permette di ospitare e produrre spettacoli nelle migliori condizioni di ascolto e visione.

ingresso € 12 / 10 (studenti under 25)

acquisto online http://www.crea.webtic.it/Spettacolo___5213___588.aspx?wttid=0

info http://svnsvn.tumblr.com/INNER_SPACES // svnsavana@gmail.com

Prossimi appuntamenti con Inner_Spaces:

Mercoledì 22 aprile 2015

– Senyawa: “Menjadi”

– Rabih Beaini: “4 channels synthesizer”

Venerdì 15 maggio 2015

– Laptop Orchestra: “1h20Nein” (K. Stockhausen e omaggio a B. Parmégiani)

– Robert Henke: “Dust – Acusmonium version 2015”

Emptyset

Il progetto Emptyset nasce a Bristol nel 2005 dall’incontro tra il produttore statunitense James Ginzburg e il curatore inglese d’arte contemporanea Paul Purgas. Ginzburg gestisce il Multiverse, complesso studio di registrazione dove sorgono importanti etichette discografiche della scena elettronica tra cui la Tectonic di Pinch e la Subtext, che pubblica diversi lavori degli Emptyset. Purgas, invece, vanta un background nella scena techno e un percorso curatoriale nel campo dell’arte e della sound art, come per gli eventi di musica elettronica sperimentale siglati We Can Elude Control. Nel 2007 esce il loro EP d’esordio, Acuphase, seguito l’anno successivo da Isokon. I primi singoli, tuttavia, sono influenzati dalla minimal techno. Bisogna aspettare l’album di debutto omonimo, nel 2009, per riconoscere il concept degli Emptyset. Il disco esplora il suono delle onde sinusoidali, riprocessate da compressori, equalizzatori e amplificatori, fino a generare profonde sonorità di basso. Due anni dopo, nel 2011, gli Emptyset pubblicano il loro secondo album, Demiurge. Con un sound più rifinito, l’album spinge il duo a sperimentare, catturando l’orecchio del produttore Chris Liebing che ne pubblica il singolo Altogether Lost, anche in una seconda versione (Avichi EP). Il terzo album, Medium, viene registrato nel 2012 in un misterioso e incompiuto edificio gotico vittoriano nel Gloucestershire in Inghilterra, ed è uno studio narrativo sulle architetture del suono e degli spazi. Il 2012 di Ginzburg e Purgas, prima degli album Material e Recur del 2013, si chiude con l’uscita del mini album Collapsed per la Raster-Noton e con una registrazione dal vivo presso l’Università di Westminster Ambika P3, uno spazio di 14.000 metri quadrati disposto su tre piani. Lo sfruttamento delle capacità acustiche degli spazi in cui si esibiscono è una caratteristica essenziale del lavoro degli Emptyset, che hanno sfruttato le interferenze elettromagnetiche nell’atmosfera, sonorizzato miniere, centrali nucleari abbandonate e musei, realizzando, tra le altre, installazioni per la Tate Britain e l’Architecture Foundation a Londra, la Kunsthalle a Zurigo e il CTM/transmediale a Berlino.

Francesco Zago

Francesco Zago (Milano, 1972) è un chitarrista, compositore e produttore. Insegna chitarra elettrica e improvvisazione presso la Civica Scuola di Musica di Milano. Dopo essersi diplomato in chitarra classica, si è specializzato nel repertorio contemporaneo. Dal 1993 al 1999 ha fatto parte del gruppo prog The Night Watch, pubblicando un cd (Twilight, 1997). Fra il 2005 e il 2014 ha pubblicato quattordici cd, come compositore, chitarrista o produttore. Nel 2005 ha fondato, insieme a Marcello Marinone, l’etichetta discografica AltrOck Productions, per promuovere musiche non convenzionali. Nello stesso anno ha dato vita all’ensemble Yugen, che finora ha pubblicato quattro cd (Labirinto d’acqua, Yugen plays Leddi, Iridule, Mirrors). Altri progetti personali di Zago sono Kurai (2009) e Empty Days, quest’ultimo con la cantante americana Elaine Di Falco (2013). Con il sassofonista svizzero Markus Stauss ha fondato il duo di improvvisazione Zauss, pubblicando tre cd per l’etichetta Fazzul Rec. Nel 2012 è entrato a far parte degli Stormy Six, formazione storica del movimento Rock in Opposition, con cui ha pubblicato, insieme a Moni Ovadia, il cd/dvd Benvenuti nel ghetto. È chitarrista di Not a Good Sign, che ha debuttato per AltrOck/Fading con il suo primo cd nel giugno 2013. Dal 2008 collabora con l’ensemble elettrico RepertorioZero.

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