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La matrice extracellulare ritenzione idrica e cellulite

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La matrice extracellulare costituisce l’elemento distintivo dei tessuti connettivi. E’ la parte di tessuto che circonda le nostre cellule. Una “sostanza” attiva negli scambi metabolici (costituita da vari componenti: proteici, aminoacidici, minerali, ecc.) e che le cellule impiegano per riprodursi, per gli scambi nutritivi e molto altro.
Il nostro stile di vita, l’alimentazione, lo stress determinano lo stato della MEC: può passare da uno stato liquido a uno gelatinoso ed è di frequente soggetta a infiammazioni.

L’alterazione dell’idratazione corporea, può implicare anche un’alterazione dell’omeostasi della matrice extracellulare.
In altre parole: l’instabilità o l’alterazione della matrice può portare all’infiammazione dei tessuti.
Questo può tradursi nella presenza di ritenzione idrica e cellulite.

La cellulite, incubo di quasi ogni donna, è un argomento su cui vale la pena spendere due parole perché strettamente correlato all’infiammazione dei tessuti.

La cellulite, chiamata scientificamente pannicolopatia fibro-edematosa, indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo (il pannicolo) che è localizzato sotto la pelle ed è particolarmente ricco di cellule adipose. Questo disturbo provoca ipertrofia (aumento di volume) proprio delle cellule adipose unitamente a ritenzione idrica e stasi di liquido negli spazi intercellulari e viene innescato dalla presenza di una cattiva circolazione che causa un rallentamento del flusso sanguigno e quindi una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.

I valori relativi alla quantità di acqua extracellulare vanno letti anche in relazione a quelli della massa muscolare.
Questo perché la ritenzione idrica potrebbe incidere sulla corretta idratazione del muscolo, innescando la lipogenesi.
Aumentando la propria massa, le cellule adipose:
– influiscono sul microcircolo
– causano disidratazione (la massa grassa ha una termoregolazione metabolica molto bassa e contiene poca acqua)

Una buona massa muscolare invece, favorisce la lipolisi (le cellule adipose si riducono).

La ritenzione idrica si presenta sotto forma di edema e gonfiore e colpisce le donne su fianchi, glutei e addome.
La ritenzione può colpire sia soggetti sovrappeso che normopeso e le cause sono diverse e vanno valutate caso per caso, ad esempio:

dimagrimento repentino: le diete “lampo” tendono a “bruciare” il muscolo causando l’infiammazione della matrice extracellulare
lo stile di vita pregresso (sedentarietà, alimentazione scorretta) può incidere significativamente sul disturbo.
La menopausa: Molte donne, con l’arrivo della menopausa ingrassano senza capirne il motivo.

Ma quali potrebbero essere le soluzioni?

Analizzare le cause della ritenzione
Individuare quale tipo di acqua bisogna bere e la quantità
Conoscere la quantità di massa muscolare a disposizione per compensare
Sapere con certezza se siamo o no in presenza di ritenzione idrica
Sviluppare un piano personalizzato, che coinvolga alimentazione e allenamento
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