L'ultima sfilata di Karl Lagerfeld per Chanel - Starpeoplenews

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L’ultima sfilata di Karl Lagerfeld per Chanel

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La sfilata di Chanel autunno/inverno 2019-20, avvenuta il 5 marzo scorso, ha concluso questa lunga Fashion Week iniziata a New York e terminata  a Parigi, trasformando il Grand Palais di Parigi in un paesino di montagna tutto innevato.

Come tutte le sfilate di Chanel, anche questa è stata estremamente scenografica, ambientata in un villaggio sciistico, tra chalet, lampioni, alberi e sci con logo in vista.

Le modelle, che hanno calcato la passerella tutta innevata, uscivano dall’installazione dell’Hotel Gardenia.

Tutto è iniziato con un minuto di silenzio in onore al designer scomparso lo scorso Febbraio, poi concluso con la voce di Karl Lagerfeld che raccontava come avesse rifiutato la prima volta di dirigere il brand parigino. Nell’audio riprodotta, Karl dice:«Poi alla seconda richiesta avevo detto sì perché il personaggio di Mademoiselle Coco mi affascinava. E da allora è stato come camminare in un quadro».

Sono stati circa 2700 gli ospiti che hanno assistito a questa sfilata magica, l’ultima collezione  Chanel disegnata proprio dal maestro e designer Lagerfeld, in collaborazione con l’erede stilistica Virginie Viard, che ha lavorato trent’anni accanto a lui.

Gli abiti mostrati sono stati un perfetto omaggio allo stile personale di Lagerfeld e alla sua eredità trentennale in Chanel, con lussuose stampe pied-de-poule.

Gli abiti erano larghi con morbidi tagli, classici tailleur di Chanel accompagnati da cappotti e pellicce bianche, cappelli e borsette a tracolla con il tipico logo della maison, maglioncini beige con fiocchi di neve ricamati, abiti bianchi con piccoli stampe sopra e vestiti da sera con gonne in piume e corpetti decorati da cristalli.

Gli ospiti sono stati accolti con un’illustrazione di Lagerfeld e Coco Chanel con la scritta “the beat goes on”, che tradotto in italiano vuol dire “il ritmo continua”.

Sulla passerella hanno sfilato le invitate speciali, tanto amate ed apprezzate da Karl, come Penelope CruzCara Delevingne, Lily Rose Depp e Kaia Gerber.

In prima fila, a rendere omaggio, c’erano Naomi Campbell, Claudia Schiffer e Monica Bellucci, che hanno partecipato alla standing ovation finale.

Tutti in lacrime, anche le modelle erano apparentemente commosse.

A fine sfilata, è apparsa Virginie Viard per un breve saluto e tutti gli ospiti in piedi ad applaudire, sulle note della canzone “Heroes” di David Bowie.

Questo è stato l’ultimo commovente saluto della Fashion Week di Parigi e di Chanel a Karl Lagerfeld, scomparso il 19 febbraio 2019 all’età di 85 anni, per un tumore al pancreas.

Si chiude così, in lacrime, un’era “sacra” della storica maison francese.

Dopo questa grave perdita per il mondo della moda non viene altro che domandarsi, quando tornerà un genio come Karl? Così tanto originale e anticonformista da aver rifiutato il funerale in pompa magna ed aver preferito che le sue ceneri fossero disperse in un bosco pochi giorni fa insieme a quelle della mamma Elisabeth e dell’unico grande amore della sua vita Jacques de Bascher, scomparso nel 1989.

 

Di Alberto Guardabasso.

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