Palcoscenico: X-FACTOR 8 DARIO GUIDI l’uomo arpa dei talent italiani [ INTERVISTA ]

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Dario Guidi il discusso personaggio dell’ottava edizione del talent show di SkyUno ha conquistato critica e pubblico tanto che ancora oggi, a distanza di sei mesi dalla fine di X-factor, le sue performance sono le più cliccate su you-tube.

Dario sono stati ufficializzati in questi giorni i giudici della prossima edizione di X-factor. Che cosa ne pensi?
Non sono poi così sorpreso dai giudici scelti per questa nona edizione. Sono contento di rivedere Fedez e Mika su quelle sedie. Ovvio che entrambi portano una bella fetta di fan a livello di ascolti. Elio è un vecchio ritorno. Lui è ottimo come giudice ma la scelta la trovo poco rischiosa. L’unica sorpresa è Skin, gran voce anche se il suo genere non mi appassiona molto. Non so, a pelle non mi entusiasma. Morgan sicuramente mancherà era una presenza artistica e culturale forte.

Si vociferava anche che ci sarebbe stata una sedia per Tiziano Ferro. Credi che quale sarebbe stato il suo apporto al talent show?
Tiziano Ferro non è tra i miei artisti preferiti anche se lo ritengo, oggettivamente, uno dei cantanti migliori che abbiamo attualmente nel panorama musicale italiano. Grande professionista , sicuramente sarebbe stata una perla interessate da scoprire. Avrei preferito lui ad Elio o a Skin si.

Chi avresti invece voluto come giudice?
Così a brucia pelo ti direi Carmen Consoli. Adoro quella donna. E sarebbe stata anche un volto diverso della musica. Magari al posto di Morgan, degna sostituta.

La tua partecipazione a X-factor è stata la più chiacchierata sul web fra tutte le edizioni del talent show per una serie di ragioni. Iniziamo da uno strumento insolito: l’arpa celtica che suoni magistralmente? Quale aspetto intrinseco c’è nel tuo rapporto con questo strumento?
Magari suonassi magistralmente. In realtà sono quasi un autodidatta. Ho studiato solo tre anni e poi ho proseguito da solo. E ora sono più di cinque anni. Credo senza dubbi, che sia lo strumento più bello che ci sia al mondo. Ha un cuore. Può mostrare i suoni più dolci del mondo e quelli più cupi. È terapeutica. E poi ho una grande passione per la tradizione celtica e per quelle melodie che sembrano riportarti in epoche senza tempo né luogo. Poco apprezzata in Italia la musica celtica purtroppo. È molto evocativa e in questo rivedo un po il mio essere e il mio modo di fare e concepire l’arte.

La scelta di non rinunciare al tuo repertorio ricercato ti ha per certi versi penalizzato. Ma quale sarebbe stato il valore aggiunto della tua creatività all’interno del talent?
Innanzitutto avrei potuto fare delle cover originali, arrangiate con l’arpa celtica, la quale, secondo me avrebbe dato anche un grandissimo contributo scenico al programma. E anche a livello interpretativo, un po’ della mia teatralità forse non avrebbe guastato. Tu che dici?

Che cosa pensi degli ultimi avvenimenti che riguardano Fedez, il giudice che avrebbe potuto essere il tuo coach?
Credo la tua domanda si riferisca alle sue riflessioni sui manifestanti #NoExpo e alle conseguenziali critiche ricevute da Salvini e da altri giornalisti. Sono d’accordo con le parole di Fedez che purtroppo sono state travisate e strumentalizzate. Vi invito ad ascoltare il video che ha postato sulla sua pagina prima di giudicarlo. Ma d’altronde da alcuni personaggi politici non mi aspetto una grande capacità intellettiva.

Che risonanza hai avuto a livello lavorativo?
X-Factor mi ha dato molto e forse è stata per me una fortuna fermarmi agli Home Visit. La mia eliminazione ha destato un po’ di interesse e mi ha permesso di lavorare al mio MiniAlbum che uscirà fra poco, anticipato da un nuovo singolo, di fare un po’ di concerti di far girare il mio canale YouTube. Sono uscite solo cose buone da questa esperienza.

C’è stata qualche casa discografica che si è orientata a te pur non essendo stato il concorrente effettivo di un reality?
Ho avuto alcune proposte ma volevano snaturarmi e questo non lo permetterò mai. Quindi alla fine ho deciso di fidarmi di un ragazzo, Francesco di Marco, in arte Fnkey per la produzione e l’arrangiamento dell’album. Lui ha rispettato a pieno il mio mondo e lo ringrazio.

Attualmente in cosa sei impegnato ?

Sto preparando uno spettacolo teatrale “Medea” con la mia scuola di recitazione “TeatroAzione”, con la regia di Isabella Del Bianco. Sto per far uscire il nuovo singolo che anticiperà l’album e sto provando insieme alla mia flautista, amica e collega , Serena Sansoni per i prossimi eventi live.
Il prossimo concerto sarà il 23 Maggio all’Outlaw a Bracciano (RM) alle ore 21:00

La definizione “uomo arpa” ti piace o ti sta stretta?
I miei amici mi prendono in giro per questo nome. E forse hanno ragione. Ma quando tutti hanno cominciato a chiamarmi con questo nome su Twitter io me ne sono innamorato e quindi è rimasto. Non so se col tempo morrà o vivrà. Di certo io non sono legato solo alla mia arpa. Sono anche altro.

Come reputi Il percorso di Lorenzo Fragola dal talent ad oggi?
Lorenzo è stato speciale nel mio breve percorso. Era il mio fratellone insieme a Riccardo. Sono contento se lui è contento. Spero che sia soddisfatto del suo tragitto e dei suoi successi.
Devo dire che lo preferisco in inglese piuttosto che in italiano. Penso che il suo ultimo brano “The Rest” sia il migliore fin’ora.

Hai intenzione di ritentare per la terza volta ( la prima nel 2012 ) X-factor?
Oddio MAI! Mi tremano le gambe solo a pensarci. Rimettere quell’adesivo, confrontarsi di nuovo con 60.000 persone, superare tutte quelle selezioni. Ora è tempo di crescere e di confrontarsi con altro. Anche perché porterei di nuovo me stesso. Sarebbe una copia del Dario Guidi che avete visto già e non credo occorra.

Qual è l’X-Factor di Dario Guidi?
Ho sempre pensato di avere un emotività e un empatia molto forti. Anche a livello attoriale ho sempre puntato sull’aspetto emotivo, lo stesso nella musica. Alla fine è il cuore che parla e il mio non ne vuole sapere di chiudere la bocca.

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