IL VINCITORE DEL NOSTRO CONTEST ONLINE E’ RISULTATO ESSERE IL VENETO MANUEL ZARDETTO. 

LEGGIAMO LE SUE EMOZIONI, MA SOPRATTUTTO LA SUA STORIA. 

 

Manuel per quale motivo hai deciso di partecipare al nostro contest online che ti ha eletto Il papà più bello d’Italia?

Perchè no? (Sorride) Scherzi a parte, l’ho fatto per gioco, amo i social, Instagram mi diverte ed inoltre non capita spesso di trovare un concorso dedicato ai papà! quindi, appena una mia cara amica me lo ha segnalato ho deciso di partecipare, dopotutto, essere papà non significa non poter essere “leggeri” , soprattutto in un periodo come quello che stiamo attraversando

Avresti immaginato che saresti stato proprio  tu il vincitore?

No assolutamente! In primis è un gioco quindi, ok crederci ma non troppo!, poi,tra i finalisti, avevo visto un paio di papà davvero…prestanti :), pensavo se la sarebbero giocata loro.
Vincere facendo vedere, nelle stories di IG, esattamente quello che sono e faccio con mia figlia, mi ha fatto davvero piacere.

Vogliamo conoscerti meglio. Parlaci di te.

Ho 34,vivo a Milano, sono originario del Paraguay (Asunción) ma sono stato adottato e 4 anni sono arrivato in Italia. Sono gay dichiarato, lavoro nel settore del commercio dei cavalli e sono papà di una bambina di 6 anni che si chiama Mia.
A Milano convivo con un ragazzo, Francesco, al quale Mia è molto legata al punto da chiamare uno dei suoi peluches preferiti col soprannome di Francesco, “Bubi”. Ho una vita normale: lavoro, palestra, Mia, amici, quando posso viaggio altrimenti trovo sempre qualcosa per tenermi impegnato.

Ma il fatto che tu sia gay non ti ha precluso il desiderio di diventare padre?

Assolutamente no, non dico che “volere è potere” ma trovo sbagliato rinunciare in partenza a qualcosa che si desidera tanto, anche se le premesse sono sfavorevoli. Ho sempre desiderato diventare padre sia perché ritengo che esserlo dia un significa diverso alla propria vita sia per avere un legame con una persona del mio stesso sangue.

Quali sono i problemi che hai riscontrato in Italia in materia di adozione?

Non ci sono problemi, semplicemente, non si puà fare.
Ho avuto la fortuna di incontrare una ragazza con la quale è nata una profonda amicizia e dalla quale attraverso l’inseminazione artificiale è nata Mia, figlia di due persone con lo stesso desiderio di diventare genitore pur non avendo un legame sentimentale.

Come vivi la tua paternità?

Benissimo (ride). Come tutti i genitori, attraverso momenti facili ed altri più complessi, insomma, anche io devo imparare a fare il papà, ma Mia su questo, mi è di grande aiuto 🙂 È un’esperienza bellissima, non andrebbe negata a prescindere dalla sessualità di ciascuno , ma soprattutto bisognerebbe “liberare” quegli uomini (e donne) già genitori che nascondono la propria sessualità ai figli per paura di deluderli e attirare critiche di chi li circonda.  Capita spesso mi scrivano papà che guardando le mie stories IG sentono la necessità di confidarsi e sfogarsi in merito al loro desiderio di fare coming out con i propri amati ma, di temerne le conseguenze al punto da preferire rimanere in silenzio, nascondendo una parte di loro stessi.

Con la mamma della bimba come avete organizzato la vostra vita e soprattutto quella di Mia?

Di base Mia vive con la mamma ma il nostro rapporto non ha limiti di frequentazione se non quelli dettati dai rispettivi impegni lavorativi o privati, solitamente un paio di notti alla settimana dorme da me, altre volte ci facciamo l’intero week end assieme, non c’è una regola ma la nostra presenza nella vita di Mia è costante e mira a farla crescere nel massimo della serenità e consapevolezza di essere amata come qualsiasi altro bambino

Insomma non regalate a Mia una storia diversa da quella che effettivamente è la sua. Come cresce la bambina?

Assolutamente no. Chi pensa che i bambini non “possono capire” e pertanto gli vada rifilata una realtà fittizia commette un grosso errore. I bambini amano la verità, raccontare loro una favola con la speranza che sia meglio li espone ad una profonda delusione, una volta che la verità verrà a galla. Ma soprattutto, io non ho nulla di cui vergognarmi, mi piacciono gli uomini? Si è vero, e quindi? Mi spiace, ma le cose da nascondere sono altre, non la natura di una persona.
Mia cresce bene, è una bambina con forte consapevolezza di se stessa, sensibile e determinata, pochi giorni fa le ho chiesto “mi disegni la tua famiglia?” Mi ha risposto “papà non posso, non ci stiamo tutti: te, la mamma, i nonni, gli zii…”, se questo non è percezione di far parte di una famiglia e di sentirsi amata…

Nella tua storia personale si scopre anche che sei stato adottato da una famiglia italiana. Hai mai incontrato i tuoi genitori biologici?

Corretto, sono stato adottato quando avevo circa 3 anni e mezzo, dico circa perché sono tanti i dettagli mancanti riguardo i miei primi anni di vita, a partire dalla mia data di nascita, totalmente inventata in quanto non ero registrato all’anagrafe.
Tuttavia, dopo un’attesa durata un anno e mezzo, il prossimo 6 novembre mi verrà consegnato dal Tribunale dei minori di Venezia il fascicolo inerente alla mia adozione, nel quale dovrebbero essere contenute le generalità dei miei genitori biologici.
Come reagirò? Non lo so, ma sto programmando, covid permettendo, un viaggio in Paraguay, non ci sono più tornato, ma dopo tutti questi anni, penso sia giunto il momento

Senti di poter cambiare qualcosa rendendo pubblica la tua esperienza di papà gay?

Non ho la presunzione di insegnare “la vita” a nessuno. Quello che però vorrei è far capire che non è più il momento di permettere a congetture retrograde di impedire a noi stessi, ed agli altri, di vivere in serenità la propria vita.
Sono tanti i genitori omosessuali in Italia, ma la maggior parte si nasconde per paura di esporre se stessi e i propri cari al giudizio della società. Serviva qualcuno che dicesse “hey, ciao, sono gay e sono papà e, guarda un pò, mia figlia sta benone ed cresce sana e serena”?  Bene, se questo può essere un primo step per cambiare il percepito in merito a questo argomento, sarò felice di aver condiviso la mia storia con chi ha voglia di ascoltarla 🙂

Sir Flavio Iacones

NB: RIPARTIAMO CON LA NUOVA EDIZIONE DE IL PAPA’ PIU’ BELLO D’ITALIA. ISCRIVITI, POTRESTI ESSERE PROPRIO TU IL PROSSIMO VINCITORE!!!

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