Come nasce questa passione per la sceneggiatura?

“Nasce da piccolino, la sera per addormentarmi, mio fratello mi narrava alcune storie, le quali appartenevano ad abitanti del nostro paese, così iniziai ad incuriosirmi, ed incominciai ad annotarle su un quaderno e le feci un po’ mie. Ogni sera volevo sapere il seguito del racconto del giorno prima, era divertente, proprio a lui ripetevo sempre che sarebbe stato bello, creare qualcosa con questi racconti. Questa mia passione venne alimentata anno dopo anno, divenendo alla fine un vero e proprio lavoro, ho sempre avuto questa vena creativa per la scrittura, mi è sempre piaciuto inventare storie, personaggi forti, legati soprattutto alla vita quotidiana.”

Il tuo primo lavoro è stato “Passioni Senza Fine?”

“Passioni Senza Fine è stato quello che mi ha dato una popolarità incredibile, nessuno si aspettava tutto ciò, poiché da anni non si sentiva parlare di ‘radiodramma’, mancava da 40 anni in radio, lo trasmetteva ‘mamma Rai’, su ‘Radio Rai1′, Radio Rai3’. Adesso i radiodrammi sono quasi estinti, ce ne sono pochissimi, mi hanno detto in molti che io ho avuto un’intuizione intelligente, riproponendo una cosa legata al passato in una veste nuova, unendo tradizione e innovazione che è il web, trasformandolo in audio-dramma. Passioni Senza Fine è la prima soap opera audio italiana per il web, è stata un prodotto così forte da iniziare a fare i casting di attori provenienti da tutta Italia, tutti attori professionisti, nazionali ed internazionali, di tv, cinema e soap oper . Abbiamo avuto addirittura nel cast, tra i ruoli principali Maria Rosaria Virgili che è stata la regina dei primi radiodrammi degli anni 80 della Rai, un’attrice con alle spalle 40 anni di carriera che ha sposato un progetto giovane, di cui non si sapeva l’esito. Inaspettatamente la prima puntata, ha ottenuto 4.000 visualizzazioni, altri personaggi sono Manuela Tittocchia, Lorenzo Patanè e altri.”

Ci parli della storia di Passioni Senza Fine?

“Nasce tutto da un conflitto tra due famiglie napoletane De Santis e Marasco, le quali si contendono il mercato farmaceutico, si scontrano in lotte dinastiche, giochi di potere, tutto condito da una buona dose di amore. La protagonista della serie è l’eroina romantica, Laura Bianco è una bellezza particolare, per certi versi provocante e aggressiva, magnetica e sensuale e punta tutto sul suo fascino, divenendo una famosa show girl e fotomodella. Il suo animo però è dolce e generoso, si innamora di Walter De Santis, che è figlio di Ginevra De Santis la quale non accetta il lavoro di Laura, non la vede adatta nello stare accanto a suo figlio. Forse proprio questa conflitto tra suocera e nuora è la chiave del successo di questo prodotto, in essa si possono identificare molte donne. C’è stato anche il passaggio radiofonico, su “Radio Stonata’, l’appuntamento era quotidiano alle 14,10 per tre mesi. Vengono affrontate tematiche molto attuali, l’omosessualità attraverso la storia di una coppia omosessuale, lo stupro perché Laura viene stuprata da uno stalker, il quale è un rivale della famiglia De Santis, ed ha una relazione con Eva migliore amica di Laura e figlia di Ginevra De Santis. Un intrigo abbastanza particolare, messaggi forti, però sempre raccontati in chiave brillante, per non appesantire chi lo ascolta. Non è finita qui, a tremare alle spalle di Laura è sua sorella Lavinia, la quale è molto invidiosa di lei e che ha una relazione con Walter, una trama un po’ alla ‘Beatiful’. In seguito si scopre che Lavinia ha pagato lo stalker Damiano, per far violentare la sorella, quindi una storia molto travolgente e vincente. Alla fine Damiano verrà sparato da Laura, la quale cerca di aiutare Eva, lui cade da un dirupo, non si scopre se sia morto o meno, in ogni soap opera vige la regola ‘mai dire mai’, chissà cosa potrebbe succedere in eventuali nuove puntate.”

Come mai questa propensione per il radiodramma?

“Per annoverare qualcosa del passato in chiave moderna, anche perché il pubblico, attraverso il radiodramma, ha la possibilità di fantasticare. Ascoltando la voce, puoi immaginare i luoghi, i personaggi, al contrario di quello che succede con la televisione.”

L’Italia risponde in maniera positiva?

“Si, ma abbiamo anche stimatori all’estero, molti mi dicono che ho un talento sprecato per il radiodramma, in quanto i contenuti dei miei lavori, si avvicinano maggiormente alla scrittura cinematografica.”

Ci parli delle altre due produzioni ‘Scandali’ e ‘Intrigo’?

“La trama e le dinamiche di ‘Scandali’, sono molto simili a ‘Passioni Senza Fine,’ però la prima è stata prodotta in versione video. Il regista Mimmo Morlando ha voluto produrre questo progetto, in 12 puntate, riscuotendo numerosi consensi. ‘Intrigo’ in esso ho voluto coinvolgere solo tre personaggi, parla di una storia d’amore, la protagonista Silvia Ferraris, si innamora del figlio del marito, questo è un imprenditore napoletano. Dal compagno non riesce ad avere figli, ragion per cui, cerca di corrompere una ragazza madre, volendo comprare il bambino, al mercato nero. Alla fine però, vive un amore clandestino con Tomas, di seguito nascono una serie di colpi di scena. Il marito vuole vendicarsi e arriva addirittura a stuprarla, anche qui, ci sono tematiche intense, come l’alcolismo, oltre che lo stupro. Silvia tenta di affogare i suoi problemi nell’alcool, fino a giungere all’orlo della follia,per questo motivo, viene ricoverata in una clinica psichiatrica.”

Assunta e Gennarino?

“Con Assunta e Gennarino, per la prima volta, mi sono dedicato al genere brillante, alla sit com divertente. È la storia di una madre e di un figlio, il quale vuole intraprendere la difficile strada della sceneggiatura, la madre però non approva. E’ una storia un po’ autobiografica, quando mia mamma ha saputo che volevo diventare uno sceneggiatore, ha iniziato ad essere ansiosa. Avrebbe voluto che dopo la mia laurea in giurisprudenza, avessi intrapreso la corrispondente carriera, si preoccupava del fatto che in questo settore, non prevede un guadagno fisso e cospicuo. Protagonista sempre Maria Rosaria Virgili, Assunta è una portinaia, la quale vorrebbe che il figlio svolgesse un lavoro sicuro, inoltre che sposasse una ragazza ricca. Alla fine Gennarino fugge in Francia dalla madre, dove trova il guru della sceneggiatura, però questa volta lei acconsentirà codesta scelta, in cambio di una promessa, ossia quella di non innamorarsi di una francese, lui non la manterrà.”

Come mai a tua scelta ricade sempre su tematiche sociali?

“Partiamo dal presupposto che io, non sono un amante del genere fantasy, dei supereroi, anche se ho notato che sul web vanno molto di moda. Preferisco che le mie sceneggiature, rispecchino la realtà della vita quotidiana, in cui la gente si possa immedesimare.”

Assunta e Gennarino affrontano un tema che come dicevi prima, è presente in molte famiglie, la madre che non condivide la scelta lavorativa del figlio, hai detto che è un po’ autobiografica, quale consiglio ti sentiresti di dare ai figli che vivono questo disagio?

Si, è un po’ autobiografica, sono stato molto determinato nel portare avanti la mia passione, tanto da diplomarmi in ‘Sceneggiature Media-Entertainment’, con la scuola internazionale di Comics a Napoli. Ai ragazzi come me e Gennarino, consiglio di essere sempre decisi, di proseguire per la loro strada, senza mai scoraggiarsi, l’importante è crederci fino in fondo. Non è un lavoro facile, oltre ai genitori, vi sono ostacoli ben più grandi, come la gente che ti ruota intorno, pronta a farti la guerra.

Ricordiamo gli Oscar vinti?

Si i ‘Rome Web Awards’, ho avuto l’occasione di partecipare con alcuni lavori, sono gli Oscar italiani del web. Passioni Senza Fine ha vinto il premio miglior web soap. Altri due premi li ho ottenuti con il corto ‘Napoli Nel Cuore’, una mia sceneggiatura in cui descrivo i lati positivi appunto di Napoli. Ho ricevuto addirittura un oscar alla carriera, con la seguente motivazione:

stella onoraria alla carriera, per aver reinterpretato con abilità i classici radiofonici attraverso i nuovi media.”

 

 

 

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