LA RIVOLUZIONE DEL PORNO

Prima di spiegare cosa intendo, spiego cos’è il porno mainstream, oggi.

Nonostante sia cambiato molto rispetto agli anni ’80 del Novecento, il porno resta sempre pensato e creato per un pubblico maschile eteronomato, quindi da un punto di vista dell’uomo per l’uomo. Sì, ci sono anche video per omosessuali e lesbiche, ma per quest’ultime sono “finti” nel senso che non sono sempre ragazze lesbiche, quasi mai, ma etero flessibili “prestate” a situazioni lesbo, concepiti sempre da una visuale maschile etero.
Ed anche quando dicono di creare un porno per donne, “la visuale” è sempre da un’ottica maschile.
Non solo, è abilista.
Uomini e donne che hanno corpi statuari, tonici, uomini a cui si contano “centimetri extra” e donne rifatte per essere sempre “perfette” e strumentalizzate come le classiche “bambole”.

Secondo molte ricerche il porno porta i fruitori ad una “cattiva Sessualità” creando confusione nei giovani, che vivono di questi stereotipi, che generano in loro ansie da prestazioni, non riuscendo a distinguere “realtà” con la “finzione”.

IL PORNO COME VEICOLO DI MESSAGGI POSITIVI E DI UN VERO NUOVO PUNTO DI VISTA E FRUIZIONE

Il porno non ha il compito di insegnare nulla, ma può veicolare esempi positivi, di inclusivitá, consenso ed eticità.

Da qui nasce la Rivoluzione del porno, prima fra tutte la spagnola Erika Lust, che propone questo, una nuova visione del porno, più etico, più inclusivo più “reale”. Dopo di lei tante altre come “le ragazze del porno”, il collettivo Rosario Gallardo che a detta loro girano scene solo quando sono sessualmente eccitate/i e siti che promuovono un porno etico accettando solo video che rispettino questo ideale.

La visuale è da un punto di vista femminile, ma non esclude nessuno/a, le scene lesbo sono girate da vere ragazze lesbiche e diventa anche più queer.
Si abbattono gli stereotipi del porno tradizionale/mainstream, e anche gli stereotipi di genere, non si contano più i centimetri né le taglie delle donne, quindi un porno che è più reale, più alla portata di tutti/e. Non esistono solo uomini e donne cisgender e etero, ma gira su visioni alternative.
Perché non è solo fallocentrica, non ci sono erezioni impostate e “troppo” recitate, i gemiti diventano più sentiti, più naturali e le inquadrature appunto non sono concentrate solo sulle donne da angolazioni maschili. Si abbattono quindi tutti i cliché.

La maggior parte delle persone ormai pensa che porno mainstream voglia dire Pornhub e simili, in qualche modo questo ha un fondo di verità, perché fruiamo gratuitamente di pornografia sempre disponibile e per pigrizia e tirchieria ci fermiamo ai primi contenuti presenti online, senza chiederci chi li abbia prodotti e in che modo. Non ci domandiamo se rispettino un’etica, con la pornografia questo aspetto è particolarmente evidente. Ci capita di farci delle remore rispetto al cibo. Sul porno no, lo consideriamo sempre come un comparto avulso da tutto il resto, eppure dovremmo porci domande simili.
Domande che appunto trovano risposta nel Porno Etico.

IL PORNO RITORNA AD ESSERE SOLO A PAGAMENTO

Questo per dire che gira solo su portali che supportano tale ideologia, dev’essere a pagamento, per rispetto delle persone che lo fanno, appunto per supportare e far comprendere che il porno è anche lavoro vero alla pari di tutti gli altri lavori esistenti. Ha un costo di produzione e tali costi vanno supportati attraverso le vendite. Non solo in cui chi partecipa è pagato in base a quello che realmente fa, senza cadere in costruzioni, né “raggiri” per convincere l’attore o l’attrice a girare scene che non vuole fare.

In conclusione, il porno etico è sviscerato e svincolato dall’industria porno mainstream. Si crea un porno in cui l’eccitazione degli attori è più vera e più sentita, in cui il significato di consenso c’è e lo trasmettono.

Hank

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