Vi racconto una storia, una di quelle storie natalizie.

Un papà porta il proprio bambino di 13 anni a scegliere il suo regalo di Natale.
Il bambino non ha dubbi vuole il computer: da un lato una macchina fredda e arida, ma un novità e una felicità dall’altro. Il bambino e i suoi genitori entrano in un grande magazzino dove si sente l’odore di plastica, di hardware, quell’odore che era tipico di quei computer di una volta che si mescolava con l’odore della meccanica.

Gli occhi del bambino era colmi di felicità perché sapeva che il suo sogno si sta avverando e pensava nella sua mente: “Un computer tutto mio”. Il papà lo guarda e gli dice: “Figlio mio costa tanto non possiamo permettercelo, ma se fai il bravo e vai bene a scuola forse il prossimo anno pagandolo a rate mamma e papà te lo comprano”.

Cosi il bambino torna a casa triste pensando che ci sono priorità nella vita e il suo sogno può aspettare.

E’ il 24 dicembre, la sera della vigilia, e il papà dice al bambino: “Hai scritto la letterina a Gesù?”

Il bimbo risponde: “Si papà”

“E cosa hai chiesto?”

Il bambino rispose:

“Ho chiesto il computer ma per l’anno prossimo”.

il papà con un sorriso beffardo risponde: “Figlio mio, probabilmente Gesù si è sbagliato e il tuo regalo lo ha portato adesso”.

Con stupore il bambino trova il computer sotto l’albero dicendo: “Non ci posso credere!!!”

I suoi occhi grondavano di lacrime e felicità perché il suo sogno si era avverato.

“Ma papà non possiamo permettercelo” – dice preoccupato il bambino.

Il papà risponde: “E’ vero, faremo sacrifici, ma tu mi hai chiesto una cosa importante sono sicuro che ti servirà un giorno!”

Eh si papà mi è servito e come, se sono quello che sono oggi lo devo a te e ma mamma che avete creduto in me che mi avete regalato un sogno che ora è diventato realtà.
Grazie Papà e Mamma
Buon Natale

Francesco Gentile

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