Firenze 15 gennaio 2019 – Moda, e ancora moda, a Pitti, sembrerebbe si parli solo di questo ma non è così, perché durante l’ultima edizione di Pitti Uomo, che si è conclusa qualche giorno fa, la moda era si il tema dominante ma vista da diversi punti di vista, ad esempio attraverso gli occhi della tecnologia. Moda da indossare, ma anche moda da raccontare, e da ascoltare, Pitti Uomo 95 ha inaugurato davanti al Padiglione centrale, un innovativo allestimento del tema guida di questa passata edizione: “The Pitti Box”.

Arrivato il primo giorno con outfit ad “oc” per l’occasione, accompagnato da Marco uno dei fotografi che sono sempre presenti nei miei progetti, siamo stati subito fermati dai ragazzi di Belstaff per delle foto di rito, per il suddetto brand. Appena entrati abbiamo notato che non c’era ancora molta affluenza, così ci siamo diretti a salutare alcuni amici presenti con degli stand. Noto sin da subito una pesante influenza della moda street, che nell’ultimo anno sta dando parecchio filo da torcere al “Dandy Style”, che per molte stagioni di questa kermesse è stato indiscusso protagonista. Ma adesso possiamo osservare un trend diretto ad uno stile influenzato dagli anni ’90.

Continuiamo a camminare e chiacchierare con Marco fino a che non raggiungiamo lo stand di un caro amico, Moreno Sargentoni, uno dei personaggi del panorama fashion maschile, più seguiti sul web e non solo. Moreno, con una semplicità imbarazzante e un sorriso avvolgente ci da un caldo saluto, e ci narra del suo nuovo progetto, o meglio la sua nuova sfida “People of Shibuya” . Moreno di cui avevo già parlato a fine della scorsa primavera, alla bellezza dei suoi 55 anni portati alla stragrande, ha deciso di rimettersi in gioco, affidando il suo ufficio a persone fidate, e diventare parte integrante di questo brand che sono sicuro sarà presto un “Top” . Un posizionamento medio alto del brand, trasmesso anche dallo stand di questo passato Pitti. Una piacevole chiacchierata con l’amico Moreno, e arriva il tempo di congedarsi per poi finire il nostro tour.

Arriva il secondo giorno ed è l’ora di far ancor più sul serio, il mattino sul presto una conferenza sui trend della moda, e poi subito alla Fortezza dove ad attenderci c’erano i miei soci, con i quali abbiamo cercato nuovi idee per i negozi, e siamo andati a far visita ad alcune aziende con le quali collaboriamo. Nel pomeriggio dopo un bel pranzo, faccio un po’ il resoconto delle due giornate, osservando che non è solo presente il trend degli anni ’90 ma anche molti brand di quel decennio pronti ad un nuovo rilancio, ne sono un esempio Ellesse, che presentava un ampio stand e veramente molto figo, ricco di presentazioni ed eventi. Sul finire del pomeriggio incontro anche dei clienti con i quali studio nuove strategie per le prossime stagioni.

Stanco, ma sempre carico a mille, vado in centro perché sono stato invitato ad una festa in un negozio Centro, e poi all’immancabile festa del giornale Riders, dove di rito una birra o un buon bicchiere di vino sono nella prassi.

Arriva l’ora della branda anche perché il terzo giorno è il momento degli ultimi saluti, degli ultimi accordi ma anche l’ultimo colpo d’occhio alle numerose novità osservate e appuntate nella mia agenda.

In fondo anche questo Pitti è stato molto bello e con tante novità, e mi ha caricato me come tanti altri per il prossimo giugno, dove ci diamo appuntamento per nuovi selfie e nuovi saluti con i tanti amici presenti, provenienti da tutto il mondo.

di Cristiano Gassani

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