A “Le Iene”, in prima serata ieri sera su Italia1 l’intervista a Zucchero che proprio in questi giorni ha presentato la deluxe edition di “D.O.C.”, suo ultimo lavoro discografico. All’interno dell’album anche “September” il brano in cui duetta con Sting.

All’autore, che gli chiede se nella musica, come nella vita, serve anche un po’ di fortuna, il cantante risponde “Certo, serve anche quello: bisogna essere preparati e pronti a prendere i treni che passano”.

Qui a seguire un estratto di intervista:

Autore: Tu hai avuto, ripensandoci, nella tua vita, un episodio fortunoso?

Zucchero: All’inizio avevo perso ogni speranza, dopo 8 anni che bussavo alle case discografiche, perché nessuno mi voleva!

Autore: C’è qualcuno che ha detto “Signor Adelmo, lasci stare, non ce la farà mai”?

Zucchero: Molti. Uno di loro l’ho rincontrato perché è diventato il direttore generale della mia attuale casa discografica.

Autore: Prima di cantare, che lavori veri hai fatto?

Zucchero: Quando andavo alle scuole elementari facevo il tornitore, poi trasportavo le spese con la bicicletta con i due cesti, poi quando mi iscrissi all’università per fare veterinaria ho dovuto scegliere se vivere di musica o fare il veterinario. Grazie a Dio ho deciso di continuare a cercare di vivere con la musica.

Autore: Se c’è il cane che sta male?

Zucchero: Chiamo il veterinario!

Autore: La fama può essere considerata un po’ una droga?

Zucchero: Quello di cui non posso fare a meno è suonare dal vivo.

Autore: Tra droga, sesso e successo, qual è il pericolo più grosso?

Zucchero: Per me la droga non è mai stata un problema, non ho mai avuto necessità. Il sesso è bello, è sano.

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