Roma depositaria della culla dell’arte e del cinema e della bellezza del teatro non ha perso un attimo e si è soffermata nel pensiero più bello quello di ricordare attraverso una mostra uno degli interpreti più importanti e poliedrici del cinema italiano!

E di certo questa grande occasione di grande spessore culturale non è sfuggita all’Avv Patrizia Valeri, giurista attenta alla cultura del teatro e del cinema, moda e spettacolo, e alla consulente d’immagine Gloria Maccaroni, molto attenta a queste tematiche attuali di grande slancio. Entrambe hanno seguito con grande entusiasmo la serie di eventi organizzati per  la ricorrenza del trentennale della scomparsa di uno degli interpreti più importanti e poliedrici del cinema italiano: Gian Maria Volonté.

Altrettanto significativo è l’interesse mostrato dall’archivio  Storico di Cinema Enrico Appetito che ha voluto celebrare l’artista con la mostra evento Gian Maria Volonté 30.
Trattasi di una mostra che ha accolto finora numerosissimi visitatori e si è conclusa
il 24 marzo 2024. Un lungo lavoro svolto negli spazi del WEGIL, hub culturale della Regione Lazio gestito dalla società regionale LAZIOcrea a Trastevere, a Largo Ascianghi 5. L’attenzione è stata posta su alcuni dei film più rappresentativi tra quelli interpretati da Volontè a partire dal film “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, Sacco e Vanzetti e “Per un pugno di dollari”. Inutile dire che tutta la mostra è tenuta in modo impeccabile in quanto ricca di foto e di immagini , divise tra set e fuori set. Basti pensare che la scelta è stata riposta tra le oltre 8.000 foto presenti in archivio dei tre film. Tutte esposte al piano terra dell’edificio razionalista disegnato da Luigi Moretti, sapientemente collocate negli spazi creati . Appassionante il ricordo del film “
Per un pugno di dollari “ –  Incontro con la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté con gli  interventi di Daniele Vicari e Georgia Lorusso . Realizzato nel lontano 1964 ( primo film della cosiddetta trilogia del dollaro) , diretta da Sergio Leone e interpretata da Clint Eastwood. Inoltre ricordiamo anche “Per qualche dollaro in più” (1965) e “Il buono, il brutto, il cattivo” (1966). Gian Maria Volonté con il nome John Wells e Ennio Morricone nella colonna sonora appare con lo pseudonimo Dan Savio, in alcuni titoli addirittura rinominato con il nome Leo Nichols. Nell’anno  1965 – Nastro d’argento Migliore colonna sonora a Ennio Morricone.
Particolare attenzione del pubblico al film “ Sacco e Vanzetti “ – Left incontra Antonello Fassari e Mattia Sbragia . Realizzato nel lontano  1971 con la regia di Giuliano Montaldo, con Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla. Trattasi  della narrazione di una vicenda realmente accaduta a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Il coraggio di due anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti d’America a inizio Novecento condannati a morte sulla sedia elettrica pur essendo innocenti. Questa realtà ha dato luogo a numerose manifestazioni e ad un  lavoro di revisione del processo promosso dal Comitato Internazionale per la Riabilitazione. Infatti  il governatore del Massachusetts Michael Dukakis affermò con toni decisi che «ogni stigma e onta vengano per sempre cancellate dai nomi di Sacco e Vanzetti». il governatore in più occasioni disse “ che Il loro processo e la loro esecuzione dovrebbe far ricordare ai popoli civili del costante bisogno di munirsi contro la nostra suscettibilità al pregiudizio».

Altro film presente nella mostra per ricordare Gian Maria Volonte’ e’ “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto “. Proprio qui “ Left incontra Mimmo Calopresti e Andrea Occhipinti “. Infatti il pluripremiato film, premio Oscar nel 1971, di Elio Petri con Gian Maria Volonté e Florinda Bolkan. È stato da sempre ritenuto uno dei migliori film del regista e perfino uno dei migliori in Italia , inserito nella lista dei 100 film italiani più interessanti .
Tutto il progetto  artistico multidisciplinare dedicato a Volonté avvenuto con il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma, Produzione ETICAARTE, Foto Archivio Storico di Fotografia di Cinema Enrico Appetito, con la collaborazione di Regione Lazio, LAZIOcrea, ARSIAL, Zétema Progetto cultura, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, UECI – Unione Esercenti Cinematografici Italiani, Madison Cinemas, Pigneto Film Festival, FIS – Italian Foundation For Sport Culture And Disability, La Valigia dell’Attore Associazione Quasar, Left, Associazione Recordari, La Madeleine – Cantina Umbra, CSOA – La strada RAAI – Registro Attrici Attori Italiani.
Media Partner Cinecittà News, Comunicazione e grafica Lightsky Consulting, Stampa fotografica Studio A.E.A., Progetto di allestimento abc Produzione e Allestimenti.
Fondamentale il contributo significativo  per la riuscita dell’evento e’ quello dell’Archivio storico Enrico Appetito – Archivio di Fotografia di Cinema di interesse storico riconosciuto dal MIBACT , nonché dal Ministero per i beni e le attività culturali per il turismo. Agli occhi di tutti i visitatori e’ sicuramente lo sguardo rivolto alle luci, ai suoni, alle vibrazioni di cui e’ sostanza una vera ripresa cinematografica.

Enrico Appetito con la sua opera ci lascia un immenso patrimonio fotografico costituito con la sua  bravura da oltre circa 2 milioni di scatti di set, fuori scena e   backstage di oltre 500 film, corredati a loro volta da studi fotografici e reportage, che restituiscono la stessa aria che si respirava sul set. Un lavoro grandioso dovuto anche dall’apporto dell’opera professionale della figlia Tiziana Appetito. Tanto è vero che l’archivio si è arricchito negli anni del prezioso materiale fotografico di altri due fotografi di scena, Mario Tursi e Gianni Caramanico . La storia racconta le sue pagine di realtà attraverso l’opera geniale di chi si è speso per tutta la vita a conservare il “ bello e a dare un senso a ciò che è stato vissuto con fierezza “ ! Questi film costituiscono la storia del cinema italiano in quanto hanno saputo riflettere con le loro argomentazioni temi sempre attuali da non poter dimenticare . L’importanza della mostra per noi visitatori e ‘ comunque tenere vivo il ricordo di Gian Maria Volonte’ ma di tutto il cinema italiano nel mondo . La ricchezza della foto e delle immagini fa gioire i cuori degli appassionati ed invita a rendere vivo l’entusiasmo verso l’arte , il teatro, il cinema , la musica ,  la moda e lo spettacolo , ma anche verso il diritto. I film riproducono spaccati di vita realmente accaduti e lasciano riflettere su come migliorare la nostra vita e i nostri comportamenti .

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