DAYDREAMER LE ALI DEL
TUTTE LE CURIOSITÀ DELLA FICTION MEDIASET

E’ SOLO QUESTIONE DI AFFINITY
23 Giugno 2020
CRISTIANO CACCAMO
23 Giugno 2020
DAYDREAMER LE ALI DEL

Amore, commedia, splendidi paesaggi e una brutta storia di spionaggio industriale che minaccia di distruggere una famiglia: le prime puntate di “Daydreamer Le ali del sogno”, la nuova soap con protagonista Can Yaman, in onda su Canale 5, sono già un successo. Un appassionante intreccio che ci terrà compagnia per l’estate. E per entrare ancora di più nel clima della serie abbiamo pensato di dare un’occhiata dietro le quinte di “Daydreamer”, e di “viaggiare” a Istanbul, la splendida città turca dove si svolge gran parte della storia. Immaginando di avere anche noi le ali del sogno, allora, voliamo di curiosità in curiosità.

Una canzone per te

La canzone dei titoli di testa in originale si intitola “Günaydin”, “Buongiorno”, ed è cantata da Demet Özdemir, la stella della serie. È un inno all’importanza di affrontare ogni giorno con la speranza di realizzare i propri sogni, che vanno abbracciati con un entusiasmo che può farti volare via.

Turismo da set

La strada di Istanbul dove abita Sanem (Demet Özdemir) con la sua famiglia è stata costruita negli studi di Beykoz Kundura, una “cittadella” del cinema e della televisione sorta nell’area di una ex fabbrica di pelletteria e calzature affacciata sullo stretto del Bosforo. Beykoz è uno dei 39 distretti in cui è divisa l’enorme città metropolitana di Istanbul, una megalopoli da più di 15 milioni di abitanti tagliata in due dal Bosforo, con la caratteristica unica di appartenere a due continenti: la parte a ovest del Bosforo è in Europa, la parte a est è in Asia. Beykoz è nella parte asiatica. La villa di Can (Can Yaman) sorge lungo una strada nel verde chiamata Mahmut Sevket Pasa Caddesi. La sede dell’agenzia pubblicitaria FH è invece nel modernissimo edificio del Dogus Center Etiler, che ospita anche la (vera) sede turca della Tbwa, una delle più importanti agenzie pubblicitarie mondiali.

Ballerina e fotomodella

Demet Özdemir ha trovato il grande successo proprio con “Daydreamer”. È entrata nel mondo dello spettacolo giovanissima come ballerina e ha anche avuto una buona carriera come fotomodella. Ora è protagonista di una nuova serie, “Dogdugun Ev Kaderindir”, tradotta in “La mia casa è il mio destino”, diretta da Çagrı Bayrak, lo stesso regista di “Daydreamer”.

Un rubacuori per… casa

Can è di nuovo sul set. È impegnato con la serie “Bay Yanlis” (“Il signor Sbagliato”) che andrà in onda in Turchia dal 26 giugno. Al suo fianco è tornata Özge Gürel, protagonista di “Bitter Sweet Ingredienti d’amore”, la soap che li ha fatti conoscere anche in Italia. Can è Ozgur, il classico rubacuori che decide di aiutare una vicina di casa (la Gurel) a conquistare l’uomo che ama. Il risultato? Scontato…

Un’idea fantastica

L’agenzia pubblicitaria della famiglia Divit si chiama FH, una sigla che sta per “Fikir Harika”, che in turco significa “idea fantastica”.

Il debito di famiglia

Sanem deve combattere su due fronti. Da una parte deve sottrarsi alla “trappola” del matrimonio combinato con Muzaffer (Cihan Ercan); dall’altra deve mantenere la promessa di saldare il debito fatto da papà Nihat (Berat Yenilmez) con un fornitore della drogheria. A quanto ammonta il debito? A 40 mila lire turche, circa 5.200 euro. È molto? Facciamo un esempio. L’affitto mensile di un piccolo appartamento nel centro di Istanbul è di circa 2.200 lire, 300 euro: il debito di Nihat, dunque, è pari a circa un anno e mezzo di affitto di un appartamentino.

Che soprannome odiato

Una delle gag più buffe della soap è quella sul nome di Muzaffer (Cihan Ercan), il “promesso sposo” di Sanem: tutti lo chiamano Zebercet, cosa che lo fa inviperire. Zebercet significa “topazio”, ma lui non si crede certo una delicata pietra preziosa.

Pronto, chi parla?

Quando squilla un cellulare nella nostra soap, compare sullo schermo un simbolino giallo con il nome di chi chiama e, sotto, la parola “ariyor”, che in turco significa “chiamata”.

Il fascino italiano

Can Yaman conosce l’italiano perché ha frequentato il liceo italiano di Istanbul (l’Italyan Lisesi, anzi…), una delle scuole più apprezzate dalle buone famiglie turche. E la stima per l’Italia e la nostra lingua si potrebbe cogliere facilmente seguendo “Daydreamer” in lingua originale: non è raro che i personaggi usino parole italiane per darsi un tono di superiorità. E quando Leyla (Öznur Serçeler) confesserà di essere disperata all’idea di perdere il lavoro, sua madre Mevkibe (Özlem Tokaslan) le darà un unico consiglio: imparare l’italiano! Inoltre l’agenzia FH dovrà presto lottare per conquistare la fiducia di una grande azienda italiana che vuole espandersi nel mercato turco.

Tutti a tavola

A proposito di mamma Mevkibe, abbiamo già capito che è un asso in cucina e infatti spesso userà la sua abilità di cuoca come arma contro i suoi nemici. Particolarmente divertente è il duello con l’odiata Aysun (Asuman Çakır), madre di Muzaffer. Le due signore si sfidano preparando una tipica golosità turca, e mediorientale in generale, i sarma, involtini di carne (anche molto speziata) in foglie di cavolo acido (quelle che, tagliate fini, conosciamo come crauti).

 

La Moschea Blu, uno dei monumenti più importanti di Istanbul, dove la serie è ambientata e prodotta

 

Il Dogus Center Etiler: qui ha sede l’agenzia FH. Nella realtà c’è davvero una grande agenzia pubblicitaria.

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