Incontriamo il Dr Giancarlo Pillon che ci parla della crono-inversione alimentare.  

Dottore buongiorno, seconda intervista con lei visto il notevole interesse che ha suscitato la prima sull’Alimentazione Recettoriale. Molti ci chiedono ora: cosa intende esattamente per Crono-inversione?

Intanto la ringrazio per l’interessamento suo e dei lettori. La
risposta è difficile da sintetizzare, poiché l’argomento richiederebbe
molto tempo, ma vediamo di chiarire subito un concetto importante.
Col passare del tempo, purtroppo, tutti noi accumuliamo nel corpo,
soprattutto a causa di un’alimentazione sbagliata, giorno dopo
giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, una grande quantità e
variabilità di sostanze tossiche. Le conseguenze sono che molte
delle funzioni fisiologiche indispensabili al benessere cellulare ne
risultano alterate e vengono meno, creando dapprima dei disturbi
relativamente poco importanti e, successivamente, inducendo la
comparsa di malattie anche gravi. Orbene ho avuto modo di
constatare nei miei ormai quasi 40 anni di esperienza sui pazienti,
che questo “peggioramento” progressivo delle funzionalità cellulari,
a cui ognuno di noi va incontro, non è assolutamente irreversibile
come molti ritengono, ma reversibilissimo, soprattutto attraverso un
corretto approccio alimentare, seguendo quindi le indicazioni che
fornisce a ognuno di noi il proprio recettore, caratteristico ed
individuale che fa da faro indicando la strada del benessere. Ho
constatato che, attraverso un’alimentazione studiata quindi
specificatamente per ogni soggetto, è possibile ottenere nei casi
più diversi – non dimentichiamo poi che lavorare in prevenzione diventa la strada maestra – una vera e propria inversione di rotta,
un’inversione a U, disintossicando in toto, piano piano, l’intero
organismo che riacquista quelle capacità di sistema e quelle potenzialità curative che gli sono proprie e che erano state perdute.
Di pari passo si riscontra ovviamente un netto miglioramento delle
condizioni di salute, e, nel contempo, un perfezionamento sia del sistema ormonale che di quello immunitario: lei capisce bene che
potenzialità si aprono innanzi…

Dottor Pillon ci può fare degli esempi?

Se ne possono fare moltissimi! Per esempio, una persona obesa
con vari problemi di ipertensione, ipercolesterolemia, diabete, che
segue scrupolosamente l’alimentazione recettoriale vedrà piano
piano migliorare tutti i propri parametri alterati grazie a questa
crono-inversione di cui parlavo sopra: ribadisco il concetto che il
miglioramento non è solo dovuto al semplice calo ponderale, che
comunque c’è sempre fino al raggiungimento del proprio peso
ideale (ricordo che ai miei pazienti non faccio mai pesare le quantità
di cibo), ma è un’ottimizzazione generale delle funzionalità
dell’organismo. Il paziente, infatti, nutrendosi finalmente con il
“carburante” corretto per lui (se ho una macchina che va benzina
non posso mettervi dentro diesel), può assistere a una serie
svariata di miglioramenti: dal progressivo recupero del ritmo
biologico sonno-veglia (il sonno è anabolico, cioè sintetizza e
costruisce, permettendo la rigenerazione di tutto l’organismo) al
recupero di una sana regolarità intestinale, dal regresso di attacchi
di emicrania e di stati anche cronici di stanchezza al miglioramento
di tutte quelle problematiche che affliggono la pelle (eritemi, eczemi,
pruriti e arrossamenti), alla progressiva riduzione di allergie, asma,
sonnolenza, vertigini. Soprattutto vi è un benessere mentale –
grazie all’abbassamento dello stato di infiammazione corporeo e
alla produzione di molecole e fattori fondamentali per il nostro
umore – per cui stati di ansia, irritabilità, attacchi di panico e
agitazione in genere si risanano, lasciando il posto a un maggior
equilibrio anche emotivo.
Ogni santo giorno, purtroppo, tutti noi, anche inconsapevolmente,
introduciamo questo killer silenzioso che altro non è che un
carburante sbagliato e, dopo anni e anni, è logico e inevitabile che
il sistema in toto si alteri e favorisca la comparsa di disturbi,
facendoci alla fine ammalare.

Oltre alla salute l’altra volta accennava anche a un ringiovanimento del soggetto che segue l’alimentazione
recettoriale.

Certamente! La crono-inversione recettoriale – così come io ho
definito il mio percorso di riequilibrio – non solo migliora le
condizioni di salute, ma porta con sé un generale ringiovanimento
delle cellule e dei tessuti. Non dimentichiamoci che il così definito
“invecchiamento” della persona – che io amo invece definire
“progressione evolutiva”, ma è un argomento che, se ci sarà modo
e spazio, tratterò a parte – è dovuto anch’esso ai tossici…
Anche in ambito estetico c’è la crono-inversione, e l’alimentazione
recettoriale resta, per mia esperienza, la via migliore da percorrere.
Sia chiaro che non voglio polemizzare con nessuno, perché in
campo estetico i trattamenti sono davvero numerosi e svariati, a
volte anche modaioli, ma per forza di cose ho constatato essere
quasi sempre dei semplici palliativi momentanei, perché il problema
è molto più profondo. Insomma due piccioni con una fava… salute
in primis e ringiovanimento in secundis!

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