Chirurgia estetica Samantha Asquini

Cari lettori oggi vi parlerò di rughe.
Le piccole rughe intorno agli occhi sono molto comuni dopo i trent’anni e si formano anche in persone molto giovani a causa della mimica, della pelle chiara, della miopia o della luce solare intensa che fanno stringere spesso gli occhi per mettere meglio a fuoco gli oggetti distanti o per proteggere gli occhi. La sostanza più utilizzata è l’acido ialuronico, una sostanza naturale, componente dei nostri stessi tessuti.
La concentrazione di acido ialuronico nel tessuto connettivo della pelle si riduce gradualmente man mano che l’età avanza: per questa ragione, una pelle matura appare meno elastica e meno idratata rispetto alle pelli giovani.Il termine Filler deriva dal termine inglese “feel” che significa riempire. I Filler sono definiti come MEDICAL DEVICE per la regione cervico facciale, quindi non sono farmaci. I primi fillers cominciarono ad apparire alla fine degli anni’60 (olio di silicone). Dagli anni’80 fu vietato l’utilizzo del silicone per la correzione dei segni dell’invecchiamento cutaneo. Il primo filler impiantato nel 1976 in California, è il stato collagene iniettabile. Da allora nuove molecole sono state studiate e proposte come materiale riempitivo. I filler permanenti sono anche detti di profondità perché vengono iniettati nella parte superficiale del derma. Hanno una durata decisamente più lunga rispetto ai riassorbibili.
L’acido ialuronico si inietta tramite aghi sottilissimi sotto e lungo il decorso della ruga sollevandone il fondo. È una tecnica che richiede molta precisione ed esperienza perché le quantità iniettate devono essere “adatte” alla profondità delle rughe considerando però che agiamo su una pelle molto sottile. Le iniezioni di acido ialuronico vengono normalmente eseguite in regime ambulatoriale e il fastidio percepito durante il trattamento è piuttosto sopportabile.
Pur essendo pressoché immediati, gli effetti di ringiovanimento estetico della pelle i fillers all’acido ialuronico non sono permanenti tant’e che dopo un periodo di tempo relativamente breve (variabile da 4 mesi a 2 anni) le rughe iniziano nuovamente a comparire. Il graduale riassorbimento del filler da parte della pelle rende necessaria la periodica ripetizione delle iniezioni di acido ialuronico dopo la scomparsa dell’effetto.
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Le zampe di gallina sono rughe mimiche che si formano per le ripetute contrazioni muscolari periorbicolari. La cute in questa zona è particolarmente sottile e quindi non è efficacemente trattabile con le tecniche dei filler. L’efficacia del botulino per la correzione di questo inestetismo è molto elevata. Si indebolisce il muscolo orbicolare dell’occhio riducendo la sua forza di contrazione e impedendogli di stringere troppo, e spesso inconsapevolmente, gli occhi. Proprio per questo il trattamento, oltre a distendere la pelle intorno agli occhi e a ridurre o a eliminare le rughe a zampe di gallina, ne previene anche la formazione. Inoltre con una particolare tecnica si può “alzare” la coda del sopracciglio determinando un lievissimo effetto lifting con maggior apertura dello sguardo. Ovviamente come per ogni trattamento che impieghi questa sostanza il risultato è temporaneo e dura non più di sei mesi. Il paziente adatto a questo intervento ha una o più delle seguenti caratteristiche:
➢ Rughe glabellari (rughe interciliari)
➢ Rughe frontali
➢ Sopracciglia abbassate
➢ Rughe “zampe di gallina” (rughe perioculari)
Per qualsiasi informazione contattatemi anche nel mio blog ESTETICA-MENTE di Asquini Samanta.
Seguitemi a presto. …

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