Firenze,15 gennaio 2018 – Nella moda nulla o quasi viene lasciato al caso, o meglio nulla viene indossato per caso soprattutto durante una kermesse a livello mondiale come Pitti Uomo. Conclusa da pochi giorni in maniera sempre più positiva la 93° edizione, che ha visto per qualche giorno cambiare la Fortezza Da Basso, in una sala cinematografica, dove proiezioni, locandine e poltrone, hanno trasformato Pitti con la fantasia di chi lo ha visitato in Cannes o Venezia, dove ogni sezione della fiera corrispondeva un genere cinematografico diverso. Una pensata del direttore creativo di Pitti, Sergio Colantuoni, che mediante14 diverse sezioni di una moda che va dal classico-contemporaneo al luxury underground, hanno consolidato sempre più il rapporto tra cinema e moda, si perché ogni edizione di Pitti Uomo è sempre un grande film sulla moda che ha per protagonisti marchi, aziende, buyers, giornalisti, influencer e visitatori da tutto il mondo.

Ben 1.243 marchi presenti, di cui 541 stranieri, e 227 tra abituali espositori e nuovi nomi. hanno celebrato per la prossima stagione invernale il fascino discreto della qualità, dei dettagli non ostentati dell’eleganza classica degli anni 60 e 70.

Giacca doppio, foulard annodati al collo, maxi tracolle saranno abbinati a fantasie hippie, ma anche a colori naturali ad esempio il color safari e il verde army.

E allora non ci resta che aspettare di acquistare i capi presentati nella prossima stagione Fall/Winter, magari nel nostro negozio di fiducia oppure nell’ormai diffuso e consolidato mondo del web.

Di Cristiano Gassani

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