«La revoca delle concessioni ai Benetton? Sto spingendo affinché il M5S abbracci ancora di più la causa della classe media, della piccola e media impresa e del rafforzamento dello Stato. Proprio per questo sono favorevolissimo alla revoca delle concessioni ai Benetton. Mi auguro che ci sia il prima possibile: sono due anni che lo dicono anche il presidente del Consiglio e il M5S», queste le parole di Alessandro Di Battista ai microfoni di “Stasera Italia News” commentando le polemiche sulla revoca delle concessioni autostradali alla famiglia Benetton – in onda questa sera alle ore 20.30 su Retequattro.

Rispondendo a una domanda sullacontrarietà di Pd e Italia Viva alla revoca, replica: «Questo non lo so, non sono dentro al governo, so solo che ho contribuito a far avere al M5S il 33% dei voti. Il Movimento sono due anni che parla di revoca delle concessioni ai Benetton e io sono favorevole alla nazionalizzazione: per me le autostrade devono tornare a essere controllate dallo Stato».

Sul rapporto con Luigi Di Maio e Beppe Grillo, ribadisce: «Ci sentiamo, ci siamo sempre scritti».

Il futuro del M5S 

Sul futuro del M5S, l’ex deputato spiega: «Il Movimento ha realizzato tante cose importanti e c’è bisogno di una nuova agenda – da qui ai prossimi 10 anni – in cui ci siano delle nuove proposte. Ho sempre avuto il coraggio di prendere posizione su tutto e giustamente, scontento qualcuno».

In merito alle tensioni interne al Governo, commenta: «A me da cittadino interessano delle proposte: il servizio ambientale che ho proposto consentirebbe di togliere dalla disoccupazione, per i prossimi anni, con un programma statale, centinaia di migliaia di giovani. Mi interessa il conflitto d’interessi, che è l’unico modo per contrastare la corruzione di oggi. Mi interessa la valorizzazione della classe media, dei centri storici e dei piccoli comuni perché secondo me assisteremo a una deurbanizzazione delle città nei prossimi anni. Mi interessa la grande infrastruttura pubblica che è la manutenzione».

Sul suo futuro, dice: «Vedremo quello che succederà. Se deciderò di ripresentarmi alle elezioni, quando si ritornerà a votare, per me si voterà a scadenza». 

Chiosa dicendo: «Secondo me il M5S resta credibile perché le battaglie sono credibili».

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