Obama matrimoni gay Stonewall

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Sono passati esattamente 46 anni da quella notte di Venerdi 27 Giugno del 1969 quando la polizia fece irruzione allo Stonewall Inn, un bar gay del Greenwich Village a New York. Ieri la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America con cinque voti favorevoli e quattro contrari, ha stabilito che il matrimonio è un diritto garantito dalla Costituzione anche alle coppie omosessuali.

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Ma torniamo indietro al 1969.
In quel giorno, anzi in quella notte naque il movimento di liberazione gay moderno proprio per questo il Gay Pride giornata dell’orgoglio gay si svolge proprio nel mese di Giugno.

Negli anni precedenti al 1969 a New York si erano susseguiti diversi episodi di omofobia che avevano portato il commissario Howard Leary a modificare l’atteggiamento dei suoi uomini nei confronti dei gay che fino a quel momento venivano sempre incastrati con dei tranelli studiati ad hoc dai poliziotti. Leary stabilì che per poter arrestare un cittadino gay si dovesse necessariamente produrre un testimone civile dell’infrazione. Da quel momento si fermarono le repressioni a loro discapito.

Proprio per questo l’irruzione nello Stonewall Inn ha qualcosa di misterioso. Le risposte a questo mistero sono fondamentalmente 2:

– La prima vuole che in quegli anni le proteste contro la guerra in Vietnam fossero abbastanza frequenti e molto frequentate dagli ambienti omosessuali.Proprio questa voglia di protestare venne per la prima volta messa a difesa di un orgoglio omosessuale che a differenza dei movimenti degli anni precedenti rifiutava l’integrazione in una società che non accetta alcuna diversità. Il Gay Power così come il Black Power non è una semplice protesta contro una società omofoba bensì la dichiarazione di indipendenza di un movimento conscio della sua forza e della sua possibilità di affermarsi grazie alle sue doti IN una società omofoba.E’ come se un cantante indipendente si ribellasse contro le major non chiedendo loro di produrre un disco ma autoproducendo un disco per diffondere la propria musica in tutto il mondo.

– La seconda più stereotipata spiegazione vuole che il malcontento dello Stonewall fosse legato alla morte di Judy Garland, icona gay di quei tempi, che generò molta delusione e rabbia all’interno degli ambienti gay. Tuttavia questa è l’ipotesi meno probabile.

Le notti del 27 e 28 Giugno 1969 furono scenario di una vera e propria guerra civile tra 1000 difensori dei diritti gay e circa 400 poliziotti in tenuta antisommossa che per due sere consecutive si scontrarono con diversi feriti da entrambe le parti.Questa mattanza fu il punto di partenza del movimento gay che da li in poi avrebbe purtroppo con estrema lentezza guadagnato sempre più indipendenza e libertà nei confronti dell’opinione pubblica.

Ripercorriamo musicalmente oggi in una giornata storica per i movimenti gay di tutto il mondo la storia e le vittorie ottenute dagli omosessuali nel corso di questi anni attraverso la musica.

Iniziamo con I love The Nightlife con Alicia Bridges.

Poi passiamo alla grande Madonna con Vogue.

La splendida Kylie Minogue con Better The Devil you know.

The Weather Girls Ovviamente con It’s raining men.

I will survive di Gloria Gaynor inserita nella colonna sonora di Priscilla Regina del Deserto:

YMCA ( Young Men’s Christian Association ) dedicata dai Village People agli ostelli YMCA dove negli anni ’70 avvenivano incontri libero tra omosessuali.

Infine Dancing Queen degli ABBA diventata colonna sonora di tutti i movimenti gay.

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